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Lettera aperta al popolo italiano

Marzo 26th, 2009 Posted in Attualità

LETTERA APERTA AL POPOLO ITALIANO

Ultimamente ho seguito con interesse il dibattito “acceso” sul forum del Messaggero,( e non solo), riguardante il problema ROMENO.
Siccome sono anch’io un romeno, residente in Italia da 20 anni, e per come mi sento pesantemente tirato in ballo, vorrei esprimere il mio punto di vista, come un diritto di replica, in nome di tutti i romeni per bene di questo paese: la maggioranza. Chiedo anticipatamente scusa per stile e grammatica, visto che ho imparato l’italiano “a orecchio”.
E’ vero che :
1. Il governo romeno ha spalancato le porte ai delinquenti, in nome della libera circolazione delle persone, interpretando erroneamente i principi di libertà. Avrebbero fatto meglio a emettere Carte d’Identità valide all’espatrio, solo per le persone che meritano ( come fa l’Italia ). Questa situazione deve essere presa in considerazione al più presto, ma con toni fraterni, senza diffondere l’odio, come purtroppo fanno certi giornalisti e politici oggi al Potere. La Romania deve essere aiutata a recuperare il divario, e da chi altro se non l’Italia ?
Siamo fratelli, abbiamo lo stesso sangue, la Storia ci ha visto insieme nel bene e nel male. La storia della Romania comincia nella Roma imperiale, e si può vedere ciò ancora oggi sulla Colonna Traiana, vicino al Colosseo ed all’ Altare della Patria. Romolo e Remo insieme alla Lupa, troneggiano nell’ centro di Bucarest, e la nostra lingua e più comprensibile agli italiani di quanto fossero diversi dialetti italici. Tutto questo deve essere un vantaggio per tutti i due popoli, nel trovare nuove possibilità di cooperazione, visto che la Romania ha delle importanti risorse ed una posizione strategica importante. Non rovinate tutto cari giornalisti e politici ! Una sorella di mio nonno materno ha sposato un romagnolo emigrato in Romania al inizio del 1900, cosi come ha fatto anche una sorella di mia madre, la quale mi ha fatto anche da madrina, dandomi un nome italiano. Io stesso ho scelto l’Italia, chiedendo asilo politico, quando nel mio paese erano i minatori a imporre la legge. Il legame tra i due popoli è troppo forte per essere rovinato di una campagna vergognosa. Scherzando, ma non troppo, noi romeni siamo tornati a casa !!!
Non abbiate paura dei romeni, anche perché la Romania è l’unico paese al mondo dove si costruiscono ANCORA le chiese cristiane !!!
Non abbiate paura degli est-europei, perche con loro (più di 120.000.000 abitanti, un grande potenziale di risorse e un grande mercato ), l’Europa Unita affronterà meglio il futuro pieno di incognite nonché la crisi attuale !

2. In Romania c’è un’importante minoranza etnica rrom, che ha approfittato subito di questa “opportunità”, migrando verso posti dove il benessere è più diffuso (addirittura in America, Nuova Zelanda e Australia).
Il popolo rrom ( zingari, gipsy, gitano,tzigani,ecc.) è arrivato in tutta l’Europa dietro le armate turche, e sono di origine indiana. La loro filosofia di vita è molto diversa dalla nostra ed è palese che non hanno proprio intenzione di cambiarla (a torto o ragione).
In Romania, come anche nel resto d’Europa, sono stati accolti con più o meno diffidenza, a seconda delle circostanze storiche.
Il regime dittatoriale del gen. I.Antonescu ha provato a “ghettizzarli” in Transnistria, rinunciando però nel 1943. Il regime comunista ha provato la via dell’integrazione, che ha avuto un discreto successo ( in quell’occasione è sparita la menzione “tzigano”dalla Carta d’identità e Anagrafe ), senza riuscirci però più di tanto ( anche per la mancanza di tempo materiale e la “resistenza” riscontrata).
La mia opinione è che bisogna puntare il dito sia alla “ghettizzazione”, che alla “auto-ghettizzatione”, promossa anche da altri popoli ( a torto o ragione ) , essendo sorgente di tensioni interetniche.
Dopo la caduta del Muro, anche loro hanno acquistato il diritto di libera circolazione, represso per tutti dal regime comunista, così si sono messi in “marcia” verso mette più ambite, in conformità alla loro filosofia di vita.
Quest’aspetto non era stato preso in considerazione dai paesi occidentali, e la verità è che questo è un prezzo modico da pagare ( tra gli altri ), in cambio della sicurezza acquisita con la caduta del Comunismo.
Non si può pretendere che la Romania paghi da sola questo prezzo!
Dobbiamo risolvere insieme questo problema ( tra gli altri ), perche è un problema EUROPEO.

3. La nuova migrazione dall’Est Europa, è quasi sempre di scarsa qualità, secondo tutti i punti di vista.
Però questa è la richiesta del mercato ! Io sono la prova vivente di come un “signor Ingegnere” dell’Est-Europeo, non ha trovato altro che un lavoro da operaio, e non rappresento l’eccezione ! La stessa cosa la possono dire migliaia di laureati autoctoni, ma questo è un problema di vizio del sistema e qui bisogna trovare la soluzione, perché nel non-sfruttare l’intelligenza, altri ci passeranno davanti ( Cina, India,ecc.), con gravi conseguenze per il nostro futuro !

4. I paesi dell’Est Europa hanno un tenore di vita inferiore all’Occidente (non ho detto civiltà!).
Questo perché il nostro “liberatore” non ci ha portato il Piano Marshall, ma si è messo a “mungere” le nostre risorse, ed ad annientare il buono che c’era !!! Ancora oggi il nostro tesoro di stato si trova in Russia, senza che qualcuno nella C.E. abbia aperto questo capitolo !!! Ancora oggi, milioni di romeni vivono separati dai fratelli, in Basarabia e Bucovina, per mano russa !!!

5. I romeni hanno “invaso” l’Italia (ma anche la Spagna).
La spiegazione è semplice: la facilità di apprendere la lingua e lo stretto legame esposto al punto 1., hanno contribuito a questa scelta, nonché il guadagno materiale superiore a quello che potevano avere in Romania.
Quelli che temono la concorrenza a volte sleale ( lavoro in nero ), devono sapere che in questi tempi di crisi molti torneranno in Romania ( movimento già in corso ), perché non siamo un popolo di nomadi. Quelli che non lo faranno, saranno quelli che magari hanno “venduto” in Romania per “comprare” qui ( magari accendendo mutui ), oppure si sono già integrati da molto tempo.
Il fenomeno dell’immigrazione, al contrario di come si pensa, riguarda anche altri paesi est-europei, però le mette sono i paesi anglo-sassoni, per ragioni di lingua, tradizioni, territorialità, ecc.

6. I cittadini romeni sono i più numerosi nelle carceri italiane, tra tutti gli immigrati.
Acanto alla brava gente arrivata qui per lavorare, sono arrivati anche i delinquenti, attirati anche da un sistema giuridico permissivo, dai tempi lunghi e poco efficiente.
Tuttavia, le percentuali del Ministero dell’ Interno, mostrano un’altra realtà di quella presentata da certi giornalisti e politici. Si dimentica (!?) il numero di oltre un milione di presenze, a qui si deve rapportare ( attualmente il numero è in deciso calo ).
Il governo romeno e quello italiano, hanno il compito di trovare insieme le modalità di salvaguardia della sicurezza sia dei cittadini italiani, ma anche degli immigrati romeni, presi di mira indiscriminatamente negli ultimi tempi. Questa situazione può degenerare, con gravi conseguenze per le relazioni bilaterali, ma anche a livello comunitario ( già esistono delle prese di posizione “pesanti” nei confronti dell’Italia ).

7. Romania è l’ultimo paese entrato a far parte dell’Unione Europea, ed è l’ultimo anche come tenore di vita.
Questa situazione è dovuta alla pesante eredità del regime di Ceausescu, ma anche alla politica miope ( per usare un termine blando ), di quelli che gli hanno seguito, motivo per cui ho lasciato anch’io, come molti altri, la mia terra.
Gli attuali governanti, sembra che si muovano sulla retta via, e crisi permettendo, possiamo auspicare tempi migliori.
Così come sono cresciuti altri paesi ( vedi Spania, Portogallo, Grecia, Slovenia ), può crescere anche la Romania, e sarei contento se questo avvenisse con l’appoggio fraterno dell’Italia.
Con le risorse umane e materiali della Romania, e con l’esperienza dell’Italia, tutto questo è possibile.

8. La maggioranza degli italiani non sono razzisti, o xenofobi.
Questa affermazione spero sia ancora valida , anche se la mia impressione è che in questi tempi di crisi, le cose stiano cambiando, e non solo in Italia.
LE PAURE cominciano a nutrire questi sentimenti, molto pericolosi sia per i “convertiti”, sia per le vittime, come si può dedurre da un semplice ripasso della storia moderna del novecento:
paura di essere rimpiazzati sul posto di lavoro da un immigrato.
paura di essere soprafatti numericamente dagli stessi.
paura delle donne italiane di essere “sostituite” dalle est-europee.
paura, paura , paura, ecc.
Nel mio paese si dice che : “de ce ti-e teama, nu scapi ! “, cioè “ da quello che temi non c’è scampo” .
I problemi del Mondo si stano moltiplicando, e se non si prenderanno le giuste misure, potremmo finire tutti in un unico Calderone.
I cinesi vogliono anche loro un automobile a testa.
Gli africani vogliono anche loro : acqua, cibo, istruzione, ecc.
Gli est-europei vogliono anche loro vivere come gli occidentali.
I cristiani vogliono che tutti la pensino come loro.
I mussulmani vogliono la stessa cosa.
Gli indù, anche. Ecc.
Durante la storia dell’umanità, la soluzione unica per l’accumularsi di problemi era “la guerra”.
Oggi, solo un incosciente potrebbe indicare questa strada, visto il potenziale micidiale delle armi moderne, e le esperienze vissute con le guerre ancora in atto.
Comunque, le conseguenze di una nuova guerra mondiale, sarebbero catastrofiche sia per i vincitori, che per i vinti !!!
Il mio professore di matematica, ci diceva però che qualsiasi problema ha una soluzione.
Sta a noi trovare le soluzioni, perche altrimenti “saremo tutti bocciati” !
Io proporrei come prima cosa, l’affidamento delle nostri sorti a gente preparata ( premi Nobel, scienziati, filosofi, economisti, ecc, ), perche sono sicuro che il modello sviluppato fino ad oggi, non regga più.
DOBBIAMO CAMBIARE TUTTO PRIMA CHE SIA TROPO TARDI !!!
Una cosa è certa: non possiamo andare avanti col consumismo propagato ancor’oggi ; magari se l’Europa tornasse al trasporto in comune ( tram, treni, navi ecologiche), anche i cinesi non vorrebbero più le automobili ! Se aiutiassimo gli africani a casa loro, magari non rischierebbero più di morire sulle carrette del mare ! Se ci facessimo gli affari nostri, magari non ci sarebbero più guerre ! Se ci mettessimo a risparmiare un po’, a produrre l’energia pulita, magari non sarebbe necessario pensare dove dismettere poi le scorie radioattive. Se ci nutrissimo come una volta della produzione locale, non ci sarebbe il bisogno di nuovo asfalto e cemento. Se facessimo le ferie nel nostro paese, non ci sarebbero più necessari tutti questi aerei che ci soffocano lentamente ( oppure si potrebbe andare all’estero anche  in treno o in nave ).
Troppi argomenti sarebbero ancora meritevoli di dibattito, però temo mi allargherei oltre la pazienza ed il tempo del lettore.

Chi vuole approfondire con me, sappia che resto a disposizione sul mio blog www.romenoinitalia.eu .

Fraterni saluti,

Giovanni il romeno



7 Responses to “Lettera aperta al popolo italiano”

  1. Andrei Gheorghe Says:

    Nu pot sa iti fac decat complimente.E fara eroare.Multumesc in numele tuturor romanilor ”per bene”.Am postat-o pe unde am putut.



  2. Giovanni il romeno Says:

    Multumesc pentru aprecieri si sper ca si tu sa faci tot ce-ti sta in puteri pentru a imbunatati imaginea si statutul romanilor de pretutindeni.



  3. Andrei Gheorghe Says:

    Am uitat sa iti zic…sunt Dacul88



  4. Giovanni il romeno Says:

    Bucuros de cunostinta !
    Cred ca ai inteles ca ceea ce vreau eu , si sper ca si tu, este sa deschidem “un dialog pe scara larga” intre toti romanii,dar si cu alti prieteni, fara jigniri, vaicareli, apostrofari, autolezionari, categorisiri, vulgaritati,etc.
    Eu cred ca pentru a face ceva important, trebuie sa gasim “via di mezzo” intre TOTI, sa luam ceea ce fiecare poate da, pentru a iesi din “mlastina” in care ne gasim.
    Traim in era INTERNET si putem sa facem o “revolutie” pacifica pentru interesul Neamului, care este mai presus de orice altceva !

    S’auzim numai de bine !



  5. Andrei Gheorghe Says:

    Poate ne este mai usor sa comunicam.Daca vrei iti dau id-ul.Este andreigheorghe26@yahoo.it.



  6. Terra Mater Says:

    Buna. Sunt Terra Mater. 🙂 Blogul dumneavoastra mi-a fost semnalat de un prieten care gestioneaza cele doua bloguri unde din cand in cand, modest, mai public si eu cate ceva…
    Sunt placut impresionata de existenta nu numai a blogului acestuia cat si sa constat existenta altor persoane care simt si gandesc ROMANESTE, si care sunt interesate de lamurirea imaginii noastre in Italia, in lume. Poate nu ar fi rau sa incercati sa abordati un pic argumentul: rolul Consulatului Roman in Italia; care sunt drepturile si indatoririle romanilor din diaspora si cum vegheaza acesta ca ele sa fie respectate.
    Va felicit pentru initiativa acestui blog si pentru ideile pe care le expuneti!



  7. Giovanni il romeno Says:

    Sunt “la inceput de drum” si ma bucur de a avea “companie” !
    Ramanem in contact !



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