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Primo Obiettivo

Giugno 13th, 2009 No Comments   Posted in DIASPORA

 

Obiettivo: 100.000 votanti per le “presidenziali” romene

 

      In Italia sono presenti circa 1.500.000 romeni con diversi status.

      I votanti per PSD-PC e quelli per PD-L per le europee, sono stati ugualmente un milione e mezzo.

       Risulta che se i romeni d’Italia votassero per un loro partito, sarebbe una formazione alla pari delle già nominate. Se questa iniziativa fosse allargata alla Diaspora di tutto il mondo, la cifra sarebbe schiacciante, senza contare sull’appoggio ché potrebbe arrivare anche dall’interno.  

       Il primo obiettivo di un ipotetico movimento di tutti i romeni d’Italia, cioè 100.000 votanti per le presidenziali romene, ci darebbe la credibilità di una forza elettorale, tale da poter trattare le nostre richieste con le istituzioni di tutti i due paesi.

       Non condivido la scelta dell’assenteismo come forma di protesta, perché porta prima o poi, a forme di dittatura, che mai sono state un passo in avanti per la società umana. Tutti quelli che non condividono l’impostazione politica dei partiti esistenti, si devono adoperare, per dar vita al soggetto che li soddisfi.

       Come base di partenza per il nuovo movimento, devono essere messi tre piloni:

  1. I principi dello sviluppo eco-sostenibile.
  2. I principi dell’unità europea.
  3. I sani principi dell’educazione.

       Nessuno può dire di no ad un simile programma, che andrà monitorato con metodi diversi da quelli attuali. Questo corso è evidente con la grande crescita in Europa degli ambientalisti come forza propositiva, a confronto con le forze distruttive della destra oltranzista.

       Un movimento di questa portata, contribuirebbe ad un’integrazione migliore dei nostri connazionali, dando nello stesso tempo un forte segnale alla politica romena.

       Invito tutti i soggetti interessati a prendere contatto tra loro per agire in questa direzione, perche i trionfalismi post elettorali mancano di oggettività.

       Nessun partito italiano o romeno sarà contento dell’apparizione di un nuovo soggetto politico, così ché l’ostruzionismo a questa iniziativa, sarà da attribuire a questa causa.

       I promotori di una simile azione, avranno il mio appoggio incondizionato e disinteressato.

Alla prossima !

Patriottismo

Giugno 9th, 2009 2 Comments   Posted in DIASPORA

 

Patriottismo

(Siamo quello che mangiamo)

 

      Mi capita spesso ultimamente di “incontrare” dei miei connazionali di diverse estrazioni sociali, così inorriditi da tutto quello che ha da fare con: romeno, Romania, Dacia, ecc., e in contemporanea soddisfattissimi dell’Eden chiamato Italia.

      Anch’io sono innamorato dell’Italia , altrimenti non ci resterei. Ma da qui ad arrivare a buttare fango sul tuo popolo e Patria, mi sembra assolutamente incomprensibile.

       Per fortuna loro, la Securitate non esiste più (almeno così si pensa!), perché, fossi io al loro posto, mi guarderei bene prima di fare un salto a casa.

      Molti si pretendono intellettuali (magari lo sono anche!) e si proclamano nauseati dalla plebe di manovali, badanti, ma anche dalla classe politica, dalle istituzioni, dalla Cultura,ecc., insomma, da tutto quello che “hanno lasciato alle spalle”. Adesso sono capitati nel paese di bengodi: si sono fatti una situazione, non hanno bisogno dei connazionali, addirittura si guardano bene dal parlare la madre lingua; però fanno delle associazioni romeno-italiane e mettono delle volte anche un “leader” italiano, considerando che noi non dobbiamo sputare nel piatto dove mangiamo.

      Vero è che anche in Romania ci sono quelli della stessa “formazione”, che invece di approfittare della loro posizione privilegiata, non fanno altro che mettersi cenere in testa e sognare di andare “fuori”. Molti di questi sono magari gli stessi che vendevano il loro paese (al grido “Nu ne vindem tara!”) e che godevano nel vedere i minatori ristabilire l’ordine a Bucarest.

      Io a tutti questi voglio spiegare un po’ come si diventa uomini.

      Per gli intellettuali di qualsiasi formazione, non è una novità (spero!), che le “particelle” di cui siamo fatti, provengono dal habitat nel quale abbiamo visto la luce (Ciorogarla, Ghimpati, Bolintin, ecc.), dove abbiamo mangiato, studiato, amato, ecc durante i primi anni della nostra esistenza. Per uno che lascia questo ambiente, si dice che ci vogliano circa 20 anni per avere un “ricambio” cellulare quasi completo. L’unico organo che non si sottopone a questa regola di rimaneggiamento, sembra che sia il CERVELLO, il quale si ostina a rimanere intoccabile (per via del fatto che non si rigenera praticamente mai nella vita); subisce solo delle “perdite“ inerenti all’avanzamento in età.

      La mia conclusione è che quelli appena arrivati, oppure quelli in procinto di arrivare, non sono altro che “corpi estranei” per almeno 20 anni, per non parlare del loro cervello, destinato a morire senza materia acquisita durante la loro emigrazione, avvenuta troppo tardi.

      Si troverà sempre un Bossi, Borghezio, ecc., a ricordarvi questa realtà, per non dire che molti “torneranno nella melma”, vista la crisi in atto. Saranno in pochi a “prendere nuove radici” e molti non sapranno cosa dirsi davanti ad uno specchio chiamato: Romania. Se non si guarderanno sarà ancora peggio per loro.

 

      Voi di che categoria siete?

DACIA e DAC

Giugno 7th, 2009 7 Comments   Posted in DIASPORA

Perché DACIA e DAC ?

La mia proposta di organizzare un Referendum per ritornare alla vecchia denominazione DACIA, ha già riscontrato una certa perplessità dei miei pochi lettori.

Prima di tutto, non è una mia idea. Non ho fatto altro che riportare delle voci autorevoli ed interpretato un desiderio di molti nostri connazionali.

Perché il territorio dei franchi si può chiamare Francia ed il nostro non può chiamarsi DACIA?

Gli oppositori, magari, la pensano come molti nostri detrattori, che sostengono l’eliminazione totale dei daci, per mano delle legioni romane. Basta però accorgersi della ricchezza di parole “rimaste” nel vocabolario, per capire che un popolo non può essere sterminato, senza la sparizione in concomitanza, anche della lingua.

Il sacro nome DACIA, permetterebbe un approccio diverso per le pretese territoriali degli altri, per il problema Moldova, per la tutela delle nostre minoranze sparse nella regione ed anche per il problema rom, che non dobbiamo far finta di non vedere.

Non voglio essere ricatalogato, come sono già stato, ma l’attuale “pressione” che subbiamo richiede risposte su misura. Noi non abbiamo pretese territoriali, accogliamo tutti quelli che hanno il diritto di nascita, rispettiamo tutte le minoranze, ma non possiamo non tenere conto dei nostri interessi nazionali !

Proprio questa mattina, un telegiornale metteva in luce una vera corrente “anti-europeista”, sorta in Inghilterra, Cechia e Polonia. Sono saltato dalla sedia, perche mancava la DACIA, per farmi pensare alla quartina 51 della V-a Centurie di Nostradamus:

V/51

La gent de Dace, d’Angleterre & Polonne
Et de Boesme feront nouuelle ligue:
Pour passer outre d’Hercules la colonne,
Barcins, Tyrrens dresser cruelle brigue.

La “mancanza” di un appoggio dell’U.E. ai nostri problemi , corroborata con il degrado in atto ed il malcontento della nostra gente, può portarci anche ad un simile scenario!

Chi ha orecchie per sentire, senta!

Chi vuol’ capire, … capisca!

Alla prossima !


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Partidul DAC

Giugno 1st, 2009 No Comments   Posted in Partidul DAC

Partidul DAC

Ultima parte

Sono arrivato al punto di conclusione con il mio progetto DAC.

Per comprendere questo personale pensiero, chi volesse farlo, dovrebbe leggersi dal primo, al 40-mo post, perche niente è buttato a caso.  Io ho messo in “conservazione” un pen-drive, per poterlo “tirare in testa” al momento giusto, a tutti quelli che non capiscono ancora, dove stiamo andando.

Per gli interessati, metterò a disposizione in formato RTF, questi 40 post sotto il titolo RACCOLTA DAC; in questo modo potranno essere usati a discrezione di chiunque, senza chiedere alcun diritto di autore, o pretesa di essere citato.

D’ora in poi, tratterò in una maniera diversa, temi attinenti allo stesso argomento, come approfondimenti e chiarimenti collegati a situazioni della realtà quotidiana.

Grazie!

Forum di Milano

Maggio 17th, 2009 No Comments   Posted in Associazioni

Forum di Milano 23-24.05.2009

Sabato prossimo si incontreranno a Milano rappresentanti delle Associazioni romeno – italiane per stabilire le misure da attuare, in vista di una migliore rappresentatività.

Perciò, chi ha delle proposte da fare e non sarà presente, le può fare anche sul mio Blog.

Io intendo presentare delle proposte per migliorare l’attività delle Associazioni, che poi faranno delle richieste pertinenti alle Autorità romene, italiane ed ecclesiastiche.

Siccome nel futuro prossimo si avvieranno contatti con la Diaspora negli altri paesi di forte migrazione, aspettiamo iniziative analoghe e proposte.

Ecco le mie proposte in attesa del dibattito e delle controproposte:

Per le Associazioni:

-Far prevalere l’interesse della Comunità su quello privato o di partito.

-Creazione della base di massa con: evidenza, contributo finanziario, riunioni, dibattito, ecc.

-Mantenere vivi i rapporti con i partiti del cuore, se ci sono.

-Nominare uno Sfat al Diasporei in Italia che faccia delle proposte e stabilisca le tattiche e le strategie da perseguire.

-Imporre il rispetto della Lingua Romena nelle discussioni, Forum, articoli giornalistici, ecc.

-Far conoscere le Leggi italiane e romene, ed applicarsi per rispettarle ( denunciare atti illegali è un obbligo )

-Creazione di un Forum on-line per dibattito.

-Creazione di strutture di sostegno per connazionali ( Pagine Gialle, Studio avvocatura, commerciale, ecc.)

-Creazione di strutture di aggregazione sociale.

-Diffondere al estero questi principi, per poter dare forza alla Lobby romena, in vista di una completa rappresentanza.

Per le autorità romene:

-Voto per corrispondenza

-Ministro per la Diaspora.

-Rappresentanza proporzionale in Parlamento.

-Leggi che introducano l’aggravante per i reati commessi all’estero.

-Autogestione carceri romene.

-Volantinaggio alle frontiere di stato, per far capire ai turisti romeni ed ai migranti, che stanno per diventare rappresentanti di un popolo ed un paese, con le conseguenze di una tale situazione (vedi sopra). Questi volantini devono riportare gli indirizzi utili nei paesi di destinazione, comprese le Associazioni.

-Carta d’identità valida al espatrio (come in Italia).

-Contributo dallo stato romeno per le Associazioni, gestito dallo Sfat al Diasporei .

-Indire un referendum per l’adozione del nome DACIA, per il territorio nazionale.

Per le autorità italiane:

-Riconoscimento della chiesa ortodossa come ufficiale ( per l’8 per mille).

-Rappresentanza in Parlamento e sul territorio.

2 ore di trasmissioni in romeno sulle reti Rai, gestite dalla Comunità con l’appoggio della Televisione Romena.

-Campagna di riparazione per l’immagine della Romania e dei romeni.

Per la chiesa di qualsiasi rito:

-Contribuire di più all’aggregazione della Diaspora.

-Insistere sull’Educazione civica degli credenti.

-Non interferire direttamente nella politica della Comunità.

Aspetto i vostri contributi !

P.S. Chi volesse intervenire , può usare anche il mio Forum da  poco avviato.